lunedì 2 novembre 2009

Ancora un altro giorno

Domandar vorrei a voi signori , quale sia o non sia la ragione ,
domandar vorrei senza pretese , sempre se per voi non fosse offesa ,
chi puo' ! illuminarmi o rendermi cieco ? chi giace mai nel mio veicolo ?
oppure domandar a chi m' ascolta , dove' la meta della pazienza ?
troppe domande poche risposte , anzi poche risposte incerte ,
forse di consuetudine si ha paura a darle , o non se ne sa per niente !
Teologicamente e facile parlarne , basta ascoltare la solita storiella ,
girare il mondo tra un credo e l'altro per trovar la porta giusta ,
sentir gli uccelli , le onde del mare ascoltando la voce del vento ,
scalare una montagna e poi in vetta lanciarsi nell'aria col Deltaplano ,
chissa' quale sorpresa mi attende dopo aver corso per tutta una vita ,
seguire l'istinto sara' un bene ? mi affido al cuore per non cadere ?
non ho altre domande per oggi forse domani , ancora un altro giorno ,
un altro giorno ancora .

lunedì 9 marzo 2009

Ombre

Le strade son diventate vuote e senza luce ,
ripercorrendo un vicolo un tempo animato ,
entro in un bar impolverito e cadente ,
mi siedo e guardo nello specchio opaco .
Mi costa tanto guardarvici dentro , vedere
figure di amici e parenti e ascoltare ,
ascoltare le loro ultime parole che
per destino non potettero lasciare .
Ecco mio padre si fa spazio tra loro ,
mi fa sapere che non ha smesso di giocare ,
che tipo mio padre , non so' a chi somiglia ,
lui sì che ci sa fare ! mi sorride per un attimo ,
poi scompare , come in quel giorno , senza avvisare .
Ecco un caro amico mi si siede accanto ,
non ha voglia di parlare e' stanco ,
i suoi occhi fissi a guardar per terra ,
mi fanno capire di non averla mai lasciata .
Mi alzo ed esco fuori , una nebbia m'avvolge ,
la mia tristezza e grigia piu' di questa ,
proseguo per un vicolo stretto , a me molto caro ,
con le braccia aperte accarezzo i suoi lati ,
sento la muffa sotto le dita , la graffio piano ,
salendo i gradini vedo dei monaci fantasmi ,
vedo la casa dove son nato , ricordi
vecchi di un passato ormai passato .
Salgo l' ultimo gradino della salita ,
alzo lo sguardo , la nebbia e sparita ,
dai balconi vuoti si alzano in volo dei colombi ,
mi domando , come mai non riposano ?
forse saran le anime che prima ho incontrato !
oppure sara' questo sogno confuso .

domenica 1 marzo 2009

Facitece durmì

Quann dormo nun me scetate , pecche'
quann dorme nun voglie essere scetate .
cercate e m'annasconnere sta vita ?
je voglie sule fa stu suonn mì .
Vulate pensier favese , saglitevenn n'ciel ,
scumparite arint a capa , jatevenn !
ve teng mente , vuie nun me facite ,
ma ca vulite ancora , ma ca vulite !
Chi v' arapute ? chi va fatt trasì ?
pecche' me vulite a forz fa pensa' ,
l'ombre e nu passate scure ?
remot , faie paura , ma je so chiu' tuost !
ormaie si orfene n'gopp a na croce e sale ,
sì prigiuniere e n' aria ca nun te mantene ,
serpe e nu munne avvelenate e muort .
Lassame sunna' , vattenne a casa toia ,
teng famme e capì , e sete sape' ,
pircio' vattenne a casa toia e nu turna maie chiu' .

lunedì 23 febbraio 2009

Pace

Dove sono le tue medaglie Generale ?
adesso che sei vecchio e stanco ,
dove sono i tuoi stivali ed il berretto ?
sei diventato una carcassa che si piscia
addosso .
Ricordi ? comandavi truppe di soldati,
tanti ne son morti nella battaglia .
invece a te un altra di medaglia .
Dicevi ,bravo pr ogni uomo ucciso ,
dei suoi vent'anni a te non importava .
Inseguivi un nemico senza volto ,
quando il nemico eri di te stesso .
Sotto le bombe della Patria amata ,
sotto la luna lontana e fredda ,
si combatteva , per chi ? non si sapeva .
Quanti ne hai uccisi vecchio , dei tuoi e dei loro ?
e quanti ancora ne vorresti ammazzare ?
la tua sete grigia non e' soddisfatta ,
atti eroici e crudelta' gratuite ,
pane quotidiano insanguinato .
Il Generale , ormai ha 90 anni ,
adesso non da' piu' ordini a nessuno ,
gli resta poco tempo , ma cosa importa ,
si puo' far la guerra anche da morto .
si nasce o si diventa Generale ?
guerrafondaio e forse un bel mestiere ?
Impara vecchio Generale , impara ,
la vita e' un dono che ti ha dato un Dio ,
nessuno puo' decidere per un altro ,
il conflitto e' nato gia' insieme a noi ,
impara vecchio , impara ,
impara a volerti almeno bene tu ,
se non riuscissi a farlo , ascolta e impara ,
impara a non rispettare piu' la regola .


Pasquale Gragnaniello


sabato 21 febbraio 2009

Sogno

Sogno nel sogno un altro sogno ,
e nell'altro sogno ancora un sogno ,
e nell'ultimo sogno, un sogno !
Sogno un sogno giusto che nel sogno ,
mi desse un sogno sereno ,
e sognando sognar la felicita' .
Sogno la realta' , un sogno ,
un sogno d'incubi e di comicita' .
Sogno ancora e sogno , qualcosa ,
un sogno che s'avveri in sogno ,
e sogno di poterlo comandare .
Sogno l'amore , sempre sogno ,
chimmai l'ha avuto in sogno ?
gia' da sveglio e' un sogno .
Sogno , sogno , sogno ,
ricordando sempre sogno ,
il sogno di un domani ,
domani di un bel sogno ,
un bel sogno che vorrei sognare .

Pasquale Gragnaniello

giovedì 19 febbraio 2009

Ascolto

In ascolto , resto ad aspettare ,
un onda .
frantumo le mie ossa stanche ,
nella palude del saggio silenzio ,
sommerso da un antica noia .
Riemerge un senso allegro ,
dall'abisso ,
m'avvolge con petali di rocce .
Nei deserti spazi dell'anima ,
ascolto ,
chi oso' propormi frasi ?
e i movimenti giusti da fare ?
Schiarito pensiero sano ,
consapevole amico del mio io ,
ti sento vicino , resisti .
Non abbandonarmi adesso ,
questo e il momento d'agire .
Strane energie dall'esterno ,
si servono dei mie amici ,
inutilmente .
Ho capito come vanno le cose !
essi non sapendo di esistere ,
diventano facili prede dell'oscuro .

Pasquale Gragnaniello

sabato 14 febbraio 2009

Sta vita

Si cunuscisseve sta vita , commì a cunosco ,
cammenasseva dinta a nu ciardine e rose ,
carisseve 'zuonne e ve sunnasseve cose ,
ca sule zuonne vuie putisseve avere' ,.
Si cunuscisseve a vita a vita vosta ,
scetanneve capisseve tutta a verita' .
Comme bell a campa ' quann me car ,
nu juorne jesce o sol e natu juorn chiove ,
pecche' me sto' a turmenta' pecche' mor ,
amar e o doce e chi aspetta l'ora .
Ciele si ciele sule si staie seren ,
e nuvol ' annasconnen sti stell ,
chisa' si tu me piens ammor mì ,
chisa' si m'abbracciarraie almen tu ,
tu nun si overe , tu me stai facenn fess ,
me staie sfuttenn o staie faccenn appost ,
si nfame si buciarde vit ma tu me piace ossaie ,
e over se vo ben semp spiss a chi te fa mal ,
forse pecche' o rulor cia mparat ammor ,
a vit e nate attor ess nun dice maie na verita'.

Pasquale Gragnaniello

mercoledì 11 febbraio 2009

Risvegli

Noto nel respiro della gente ,
corrotti presentimenti ,
spifferi di venti ,
di sogni ,
di chimere ,
luoghi sconosciuti ,
il risveglio della realta' .
Noto negli occhi della gente ,
le ore che trascorrono ,
labirinti di parole ,
fumo d'amore ,
sofferenza ,
dolore ,
il colore della vita che scorre .
Noto nei passi della gente ,
vortici d'impazienza ,
vanitosa esistenza ,
speranza ,
insoddisfazione ,
paura ,
dubbio .
Noto nei sorrisi della gente ,
il vuoto dell'anima ,
la fredda ignoranza ,
caverne senza luce ,
traditrici tradizioni ,
fede ingiallita ,
conservazioni burocratiche ,
falso moralismo .
Noto nelle mani della gente ,
la vita ,
meschina ,
corrotta ,
controllata ,
stordita dai soldi ,
dall'apparenza ,
dall'inganno ,
accecata da un amore
bugiardo ,
da una verita' ,
mai svelata .
Ho notato la gente comune ,
a volte l'invidio ,
beati loro che dormono ,
adesso non li noto piu' ,
sono stanco ,
meglio riposare ,
l'alba e' vicina ,
domani ci alzeremo
tutti isieme ,
per sacrificarci ,
il lupo ha fame ,
lavoriamo per lui ,
prima che ci divori .
prima che si svegli

Pasquale Gragnaniello

Quella notte ferma del silenzio

Ormai la notte ferma del silenzio ,
obliga un respiro freddo ,
l'oscurita' invade la ragione ,
non pensante per le vie incerte ,
di lacrime bugiarde ,
sentimenti regressi dalla finzione ,
mettono in scena inconscienti attori .
Essi con poetiche ,
celebrano velatamente ,
inutili commoventi rimpianti ,
putride faccende enigmatiche ,
strofinano le coscienze ,
mentre dai tuoni dell'ipocrisia ,
sfuma la dura realta' ,
unica calante ,
in questo mondo mai vissuto ,
la luna ,
fredda sorella ,
di quella notte ferma del silenzio .

Pasquale Gragnaniello

sabato 31 gennaio 2009

Robotizzazione

Giostre d'ingranaggi vibrano in questo mondo meccanizzato,
robotizzazione urbanistica regola civici movimenti inesatti ,
strumentalizzazione uniforme detta condotte poverissime ,
marciapiedi di piombo esalano i fumi sotterranei delle Metro' ,
gli esseri verranno inghiottiti da calamite di vortici planetari ,
consumismo elettronico nella moda , scarpe detector spione ,
nessuno sfugge all'insoddisfazione materialistica dell'uomo ,
il Cipe verra' sostituito da un solo piccolo grande chip ,
microprocessore intento allo sviluppo generale terrestre .

PASQUALE GRAGNANIELLO

giovedì 29 gennaio 2009

Parole

Parole , parole , quante parole , scritte o dette ,
sempre parole , parlano d'amore , di guerra ,
di politica , spettacoli di parole ,
si perdono nell'aria le parole ,
che pena mi fanno a volte le parole ,
urlate o sussurrate , bocche di parole ,
quellle scritte si nascondono .
Parole , molta gente se ne serve ,
per truffare , per un affare , per arraffare ,
c'e' chi le dice per far innamorare ,
invece alle puttane sono dette avvelenate .
Cosa sono le parole ? cosa fanno le parole ?
cosa mangiano le parole ?
metriche fatte a tavolino , sciacalli d'arte ,
cacciatori di parole , di rime corte ,
inventate come il fumo di una discoteca ,
sparse nei pensieri e fuori ,
le parole , convincenti parole , dolci ,
gutturali , culturali parole ,
a volte hanno un senso ,
parole indagatrici ,traditrici ,
sensuali , religiose , fanno ridere le parole ,
stai ridendo di queste parole , perche' ?
sono solo parole , svaniscono dopo averle dette .

PASQUALE GRAGNANIELLO

mercoledì 28 gennaio 2009

Come sara'

Come sara' quel giorno lontano ma pur sempre vicino ?
quel Dì atteso ma non invitato , l' ultimo arrivato!
volteggiero' in un cielo ubriacato dall'aria che
un tempo respiravo ?
chissa' , forse qualcuno vedra' il mio unico volo !
gli uccelli mi accompagneranno indicandomi la
strada ?
il sole brillera' o ci sara' la luna in qel momento ?
e se invece le nuvole di un temporale bagnassero
la leggera anima ?
non pensarci , attendi con pazienza quel giorno
lontano ma pur sempre vicino!

sabato 24 gennaio 2009

Pesi Materiali

Ancòre e zavorre legate ostilmente

non lasciarono piu' che partissero ,

appesanditi dall'illusiva materia

bugiarda possessione dell'anima ,

gli uomini caddero miseramente

schiavi della selva oscura .

Caronte trasporta da una sponda

all'altra il cieco e' il sordo ,

a spalle massi giganteschi

vengono portati senza sosta ,

l'eterno tempo adesso ride

della loro vita ormai passata ,

pensavano di poter vivere

accumulando tesori e glorie ,

dimenticando che la sofferenza

il dolore e l'aver compassione era

l'alimento giusto per un anima serena .

sabato 3 gennaio 2009

Ogni juorne

Je veco cose ca nate nun vere , grazie a na pena ca port n'cuoll ,

je saccio o male a quann so nato e pure o bene ca po a cacciaie ,

fischie pe l'aria na musica doce , cante l' ammore dinte e turmient ,

dinte a chist'omm ce truove ogni cose , spuoglie re spine sti rose .

Vulesse campa', pe te sulament , vulesse addura' na foglie sultante ,

a vita e nu suonne ca sonn ogni juorne ,nu cammine e na strada pe mare ;

E sante , so tanta dulure pa vie , nu sante nun o sape nemmen .

Crerimme pensanne ca nun simm sule , ma e sule paura e sta sule ,

na voce te chiamme , sta voce si tu , si tu ca decide ca faie .

guardamm n'ciele , guardenn stu sole , stasera to dice na stell ,

''sfuorzte , pienze , nun c'e' sta tiempe , jamme fuie luntane a sti pene ''.